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patologie

Problematiche

Problematiche familiari

La famiglia è un vero e proprio gruppo sociale con particolari caratteristiche che semplificando potremmo indicare con:

  1. la famiglia è un sistema in costante cambiamento
  2. la famiglia è un sistema che si autogoverna
  3. la famiglia è un sistema aperto in relazione con altri sistemi.

Rappresenta il punto di partenza, il presente e il punto di arrivo di ciascun essere umano ed è fondamentale per il ground che fornisce a ciascun membro nell'affacciarsi verso il mondo esterno.

In un sistema interattivo, come quello familiare, la responsabilità del comportamento non appartiene né esclusivamente all’individuo né al sistema: è piuttosto “l’individuo-nel-sistema” che agisce in modo interdipendente e autoperpetuandosi. Ogni membro della famiglia è sia “una parte” sia “a parte” della famiglia stessa.

Gestire questa tensione tra le parti e l’intero costituisce il compito essenziale di ogni famiglia ed è proprio quando questa gestione si rivela più o meno difficile o fallimentare che il sistema famiglia ricorre alla terapia.

E’ in questo momento che il terapeuta ha che fare con l’interfaccia individuo-gruppo e può fornire una struttura in cui ogni membro della famiglia possa sentire di esserne “una parte” così come “a parte”, ovvero “separato” da essa, in un gioco dinamico e armonico di apertura e chiusura delle barriere.

Possiamo a questo punto affermare che lo scopo primario dell’intervento terapeutico gestaltico a livello familiare non è la “risoluzione” del problema quanto piuttosto la “crescita “dei singoli membri e contemporaneamente della famiglia come sistema, il che potrebbe consentire a ciascuno di risolvere da solo o come gruppo i problemi che bloccavano lo sviluppo naturale del Ciclo Vitale sia personale sia familiare.

Per esempio si può far prendere consapevolezza ad alcuni membri della famiglia sia delle sensazioni sia dei sentimenti proiettati su altri membri e contemporaneamente fornire un ambiente adatto per la loro espressione, tenendo conto che è necessario lavorare “attraverso” la “riluttanza” piuttosto che combatterla; e, inoltre, aiutare la famiglia e l’individuo/individui nella famiglia ad esplorare in dettaglio “dove si trova” – “cosa sta facendo nel punto in cui si trova” – “come lo sta facendo”, ecc. rendendo esplicito l’ovvio.

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